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domenica 14 ottobre 2012

ALLA MANIERA DEI KUNA



Spostiamoci idealmente a Panama tra i Kuna, il popolo che abita le 360 isole dell’arcipelago di San Blas. Gli abitanti circondati dal mare hanno un’invidiabile pressione del sangue, tra le principali cause di morte non sono legate né a malattie cardiovascolari, né a forme neurodegenerative. 

In compenso la loro condizione insulare ha favorito un’importante incidenza dell’albinismo. Tant'è che nella loro cultura gli albini sono persone importanti, con un ruolo speciale. Sono i soli che durante le eclissi lunari possono uscire di notte, armati di arco e frecce, per battere un mostro terrificante, una specie di drago che vuole divorarsi la Luna.

Nell’incantevole terra dei Kuna il cacao è una pianta spontanea e nelle abitudini alimentari di questa popolazione v’è l’assiduo consumo di una bevanda a base del frutto degli dei. Bevono il loro preparato più volte al giorno, 4 o 5, un po’ come facciamo noi occidentali col caffè oppure col the. Pare che secondo studi condotti dall’Università di Harvard sia proprio il cacao che doni loro una valida protezione contro le principali patologie che affliggono l’Occidente. In particolare il professor Norman Hollenberg ha individuato la sostanza in grado di conferire protezione all’organismo dei Kuna. Si tratta dell’epicatechina, un flavonoide, un antiossidante presente in elevate concentrazioni nel frutto del cacao.
Le fave di cacao vengono macinate e mescolate con polpa di banana e il composto viene allungato con acqua calda.

La procedura suggerisce i seguenti passaggi; il popolo Kuna fa bollire le banane in una pentola d’acqua fino a che il calore non le separa in più pezzi. Quindi si aggiungono i semi di cacao e si prosegue con la cottura e che viene accompagnata dall’azione disgregante in un grosso mortaio fino a che il preparato è pronto dopo che ha raggiunto una buona cremosità.

Su stimolo di un blogger d’oltreoceano si rilancia di seguito una ricetta realizzabile in casa con ingredienti facili da reperire.

Ingredienti

- 1 banana
- 1/2 tazza d’acqua
- 4 cucchiaini colmi di cacao in polvere amaro (preferibilmente non potassato/alcalinizzato)
- Cannella per aromatizzare

La procedura è semplice. Mettere l’acqua sul fuoco e nel frattempo si affetta la banana. Quando l’acqua bolle si aggiungono le fette di banana e di seguito il cacao e la cannella. A fuoco molto molto lento si lascia bollire per una ventina di minuti.

A questo punto con una forchetta è possibile omogeneizzare il composto e quindi degustarlo come se foste un membro del popolo dei Kuna. Alla salute!

giovedì 4 novembre 2010

UNO SQUISITO NEMICO CHIAMATO CIOCCOLATO

Gli eccessi sono sempre un errore dettato da un momento particolare in cui per solitudine, noia o semplicemente voglia di soddisfare delle carenze sia affettive che nutrizionali possono indurci a commettere gravi errori.
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A quanto pare anche il consumo eccessivo di cioccolato provocherebbe in particolar modo nelle donne, le più fedeli consumatrici, delle serie complicazioni alle ossa.
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È quanto emerso da uno studio condotto dai ricercatori dell’University of Western Australia che ha messo in evidenza l’interazione tra osteoporosi e cioccolato. L’osteoporosi è una malattia degenerativa delle ossa molto frequente nelle donne in età matura e lo dimostra la ricerca eseguita su un campione di 1000 donne tra i 70 e gli 85 anni. Il colpevole pare sia l’ossalato, una sostanza nota come ostacolo all’assorbimento di calcio da parte dell’organismo.
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Ma il cioccolato, come tutti sappiamo, ha soprattutto notevoli proprietà benefiche, che vanno a vantaggio della circolazione sanguigna grazie alla presenza di flavonoidi, che inibiscono l’ossidazione del colesterolo LDL e i polifenoli che favoriscono il controllo della pressione arteriosa.
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Inoltre ha proprietà antiossiadanti, dovute alla presenza di sali minerali e vitamine del gruppo B, e grazie alle sostanze che possiede favorisce la produzione di serotonina chiamata anche
neuro-trasmettitore del buonumore che può indurre effetti benefici sull’organismo.
Quindi perché rinunciare ad uno dei piaceri della vita che riesce a donarci sensazioni sublimi che appagano i nostri sensi? Nonostante tutto, i lati negativi sono facili da deviare, basta moderarsi come del resto in tutte le cose, quindi stop alle scorpacciate di cioccolato e via libera a momenti di puro e sano godimento.
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giovedì 28 ottobre 2010

IL CIOCCOLATO NON E’ SOLO BUONO…E’ ANCHE CURIOSO

E’ vero che….
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E’ vero che è presente nelle sigarette?
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Non proprio il cioccolato,bensì il cacao. E' noto a pochi, infatti, che il cacao figura tra gli additivi usati nella preparazione di alcune sigarette. Lo scopo è quello di arricchire e rendere più gradevole il loro bouquet aromatico, e viene usato soprattutto per le sigarette indirizzate al mercato dei giovani.
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E’ vero che può fungere da fonte di energia?
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L’idea di sperimentare l’utilità del cioccolato come fonte rinnovabile è partita da due giovani ambientalisti inglesi che hanno accettato di partire nel mese di novembre 2007 per Timbuktu, in Africa a bordo di un fuoristrada alimentato con biodiesel al cacao, frutto di un’accordo tra un’azienda britannica che si occupa di carburanti e una fabbrica di cioccolato che ha messo a disposizione 4 tonnellate di barrette scartate per difetto di produzione, dalle quali sono stati ricavati 2000 litri di carburante.
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E’ vero che fa venire i brufoli?
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No, non è provato, nonostante si siano condotti molti studi, non si sono mai trovati legami fra i brufoli ed un qualsiasi alimento. E’ vero che i grassi e gli zuccheri sono nemici della pelle, ma gli studi effettuati da parte di dermatologi e dietologi su campioni di “volontari” costretti a mangiare cioccolato, non hanno dimostrato l’insorgere di questi spiacevoli inestetismi cutanei.
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E’ vero che è un aiuto per l’amore?
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Si, secondo alcuni studi, ma non è appurato scientificamente. Vi sono sostanze di tipo afrodisiaco contenute in particolari molecole, precursori chimici dell’innamoramento, presenti anche nel cioccolato. In verità per ottenere l’effetto sperato, bisognerebbe ingurgitarne in gran quantità: soltanto così, infatti, può alzarsi il livello della dopamina nel nostro cervello.
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E’ vero che fa bene all’umore?
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Si,le sostanze che contiene possono indurre un miglioramento dell’umore;infatti, la presenza di serotonina, sebbene in concentrazioni modeste, è interessante perché può fornire la spiegazione del frequente ricorso al consumo di prodotti dolciari a base di cacao, specie in quei soggetti che tendono a frequenti alterazioni dell’umore.
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E’ vero che male a cani e gatti?
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Si, per loro è tossico. La teobromina è un alcaloide che è contenuto in alte percentuali nel cioccolato: questa agisce sul cuore degli animali provocando aritmia e tachicardia, oltre a nervosismo ed irritabilità. Nel cane, in particolare, tale molecola viene eliminata molto più lentamente rispetto all’uomo ed a altri mammiferi, arrecando gravi disturbi per il cuore.
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E’ vero che combatte i problemi cardiaci?
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Si, grazie all’epicatechina, un flavonoide del cacao contenuto anche nel tè, con un’efficace azione anti-alterosclerotica e rilassante delle pareti dei vasi sanguigni. La sostanza è stata individuata grazie ad una ricerca effettuata su un gruppo di volontari a cui sono state somministrate bevande speciali, dove in alcune vi era il cioccolato con l’epicatechina, mentre in altre era assente: chi ha potuto gustare il vero cacao ha avuto positivi effetti sul cuore, quali una diminuzione della pressione sistolica troppo alta.
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E’ vero che provoca assuefazione come una droga?
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No, nonostante si senta dire che la cioccolata è una droga, le sostanze contenute nel cacao non provocano dipendenza. E’ vero che nel cioccolato è presente l’anandamide, sostanza che provoca dipendenza, ma per ottenere un effetto droga, la sua concentrazione dovrebbe essere centomila volta superiore alla quantità presente.
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E’ vero che può aiutare a ridurre il colesterolo?
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Si, sia la polvere di cacao sia il cioccolato fondente possono aiutare a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue fino al 10%. Questo è possibile perché il cioccolato è ricco di polifenoli, che hanno una buona azione antiossidante. Cento grammi di cioccolato fondente al giorno abbassano la pressione sanguigna e diminuiscono di un quinto il pericolo di essere colpiti da infarto.
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martedì 19 ottobre 2010

LA LINEA PARALLELA TRA IL CIOCCOLATO E IL COLESTEROLO

Non è la prima volta che i ricercatori pongono l'accento sulle indubbie qualità del cioccolato e del cacao, sostanze che a quanto pare agiscono diminuendo il pericolo di insorgenza di malattie cardiovascolari e tenendo a bada la pressione.
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In questo caso, è un'equipe britannica a sottolineare la capacità del cioccolato di ridurre i livelli di colesterolo e quindi di allontanare lo spettro dell'arteriosclerosi. I ricercatori dell'Università di Hull pensano che il cioccolato possa rappresentare un'ottima scelta anche per quei pazienti che soffrono di diabete e che devono essere particolarmente attenti ai livelli di colesterolo.
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Per questo motivo, hanno portato a termine uno studio su un piccolo gruppo di pazienti affetti da diabete di tipo II, pubblicandone i risultati sulla rivista Diabetic Medicine. I diabetici sono stati divisi in due gruppi: a chi apparteneva al primo è stata proposta per 16 settimane una barretta di cioccolato normale al giorno, agli altri una arricchita con polifenoli. I volontari del secondo gruppo hanno mostrato un significativo miglioramento dei propri livelli di colesterolo.
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Tuttavia, altri ricercatori esprimono scetticismo a tal proposito, facendo notare che in questo caso i costi supererebbero i benefici; il piccolo beneficio per la salute trovato in questo composto nel cioccolato ricco di cacao sarebbe enormemente superato dal contenuto di grassi e zuccheri.
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Si crede comunque alla possibilità dell'introduzione dell'alimento nel regime alimentare delle persone diabetiche: il cioccolato con un alto contenuto di cacao deve essere incluso nella dieta di persone con diabete di tipo II come parte di un approccio equilibrato alla dieta e allo stile di vita.
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